Harry Potter e Macbeth

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Harry Potter and Macbeth Wordle

Era diverso tempo che volevo scrivere questo post. Si tratta di un post diverso dal solito, è una piccola discussione letterario/cinematografica tra una delle mie opere di Shakespeare preferite e una splendida serie di libri: Macbeth e Harry Potter.

Non si tratta di una ricerca precisa e puntuale ma solo di un tentativo di fare ordine su alcune cose che ho notato nel tempo. In tutto il post ci sono molti spoiler, conviene non procedere se non si vogliono scoprire elementi fondamentali di entrambe le opere.

Spoilers

Il Macbeth è una tragedia di Shakespeare probabilmente scritta all’inizio del 1600 mentre Harry Potter è una serie di sette libri dell’autrice JK Rowling pubblicati tra il 1997 e il 2007. La stessa JK Rowling ha dichiarato in alcune interviste che il Macbeth è stata un’importante ispirazione per il suo lavoro anche se non l’unica.

Ci sono certamente degli elementi di assonanza tre le due opere primo fra tutti l’atmosfera di paura e tensione che le accomuna. Nel Macbeth la Scozia è una terra che si divide quando Macbeth sale al trono e inizia il suo regno del terrore. Nessuno è al sicuro dalla sua follia, con i suoi oppositori che cercano di sconfiggerlo e i suoi luogotenenti che uccidono senza sosta.

In Harry Potter il ritorno di Voldemort provoca la stessa reazione: terrore in coloro che si oppongono e crudeltà nei suoi scagnozzi: i Death Eaters. Comune è anche l’iniziale smarrimento tra coloro che non credono (o non vogliono credere) alla pazzia di Macbeth e chi nega il ritorno dell’Oscuro Signore.

Macbeth The Three Witches

Le tre Streghe

Questi esempi sono interessanti ma anche piuttosto generici. Un altro elemento è molto più preciso: quello della profezia. Nell’opera di Shakespeare ci sono due momenti profetici che parlano dell’ascesa al potere di Macbeth e della sua morte.

Prima profezia:

First Witch:
All hail, Macbeth! hail to thee, thane of Glamis!
Second Witch:
All hail, Macbeth, hail to thee, thane of Cawdor!
Third Witch:
All hail, Macbeth, thou shalt be king hereafter!

Seconda profezia:

First Apparition:
Macbeth! Macbeth! Macbeth! beware Macduff;
Beware the thane of Fife.

Second Apparition:
Be bloody, bold, and resolute; laugh to scorn
The power of man, for none of woman born
Shall harm Macbeth.

Third Apparition:
Be lion-mettled, proud; and take no care
Who chafes, who frets, or where conspirers are:
Macbeth shall never vanquish’d be until
Great Birnam wood to high Dunsinane hill
Shall come against him.

Sybill Trelawney

La professoressa Sybill Trelawney

Anche in Harry Potter incontriamo due profezie che guarda caso parlano del ritorno al potere di Voldemort e della sua morte. Le profezie nelle due opere arrivano entrambe dalla stessa fonte: le tre streghe nel MacbethSybill Trelawney in Harry Potter.

Prima profezia:

The one with the power to vanquish the Dark Lord approaches… born to those who have thrice defied him, born as the seventh month dies… and the Dark Lord will mark him as his equal, but he will have power the Dark Lord knows not… and either must die at the hand of the other for neither can live while the other survives… the one with the power to vanquish the Dark Lord will be born as the seventh month dies

Seconda profezia:

It will happen tonight. The Dark Lord lies alone and friendless, abandoned by his followers. His servant has been chained these twelve years. Tonight, before midnight… the servant will break free and set out to rejoin his master. The Dark Lord will rise again with his servant’s aid, greater and more terrible than ever he was. Tonight… before midnight… the servant… will set out… to rejoin… his master…

In Harry Potter le profezie hanno questo ordine cronologico ma vengono rivelate al lettore in ordine inverso. Così come nel Macbeth leggiamo quindi prima la profezia sull’ascesa al potere e dopo quella sulla morte.

Entrambe le profezie sulla morte hanno in comune il fatto che il perdente non conosce qualche elemento che lo porterà alla rovina. Macbeth non sa che Macduff è nato col taglio cesareo e quindi non da una donna. Similmente Voldemort non sa i poteri nascosti di Harry Potter. Ma quali sono questi poteri? Voldemort viene sconfitto due volte e in entrambi i casi da Harry Potter, nel primo caso il potere a lui sconosciuto era la protezione dell’amore della madre, nel secondo il fatto che lui fosse uno dei suoi Horcruxes.

Non solo i temi della profezia accomunano le due opere, c’é anche una questione di agency. In letteratura si parla di agency quando ci si riferisce ad un’azione che produce un certo risultato. Nel Macbeth è un tema particolarmente importante perché abbiamo più elementi che possono essere la causa di ciò che avviene. Lo studio e la speculazione sulle possibili agency è fondamentale per quest’opera.

Macbet-Banquo

Le domande nel Macbeth sono molte. Se non fossero apparse le tre streghe, Macbeth avrebbe comunque ucciso il re? E’ stata la loro prima profezia a scatenare l’uomo o sarebbe comunque successo? Anche Lady Macbeth viene messa in gioco. Senza il suo appoggio Macbeth avrebbe comunque avuto il coraggio di portare a termine l’atroce delitto?

Lo stesso Macbeth sembra porsi il problema in questa riga:

If chance will have me king, why, chance may crown me,
Without my stir.

L’opera non da una risposta, questo è uno dei suoi aspetti più affascinanti.

Allo stesso modo Voldemort si trova ad agire in un garbuglio simile. Secondo JK Rowling Voldemort attacca e uccide i genitori di Harry e cerca di uccidere il bambino perché sa che esiste una profezia a riguardo. Non ne conosce ancora i dettagli ma ironia della sorte questa sua azione diventerà la causa della sua sconfitta.

Il tentativo di uccidere Harry renderà il bambino uno dei suoi Horcruxes dandogli il potere di sconfiggerlo e dando senso a tutta la frase either must die at the hand of the other for neither can live while the other survives. La maledizione riflessa dalla protezione dell’amore della madre lascerà una cicatrice sulla fronte di Harry “marcandolo” proprio come dice la profezia.

Quando nel quinto libro l’interezza della profezia viene svelata ci si rende conto che poteva fare riferimento a due persone: Harry Potter o Neville Longbottom. Voldemort con le sue azioni sceglierà Harry. Se avesse scelto Neville le cose sarebbero andate in maniera diversa?

Ma di chi è la “colpa”? E’ stata la profezia a scatenare Voldemort e a portarlo alla rovina o Voldemort si sarebbe comunque comportato così e la profezia era veritiera a prescindere? Siamo nuovamente davanti ad una domanda non risposta sull’agency di questo testo.

Della serie di Harry Potter sono anche state realizzate le trasposizioni cinematografiche. Una in particolare è interessante rispetto a questo argomento: Harry Potter and the Prisoner of Azkaban uscito nel 2004 per la regia di Alfonso Cuarón.

Non ci sono dubbi che il regista abbia colto qualche elemento di somiglianza tanto da aggiungere due elementi del Macbeth direttamente nella locandina e in una scena del film. Ecco l’immagine della locandina internazionale:

Harry-Potter-and-the-Prisoner-of-Azkaban-Poster

In alto c’è una frase che arriva da Shakespeare e non è presente in nessun libro di JK Rowling: Something wicked this way comes. La frase è molto famosa e viene recitata da una delle streghe nella scena della seconda profezia.

Non può certamente essere un caso e ogni dubbio viene sciolto guardando una scena del film quando Harry torna a Hogwarts: il coro della scuola sta cantanto nella sala grande, fate attenzione alle parole:

Oltre al già citato Something wicked this way comes si aggiungono una lista di ingredienti della pozione che le streghe nel Macbeth usano per predirre la profezia. Queste frasi sono riconoscibilissime (un solo esempio il famosissimo Double, double toil and trouble; Fire burn and cauldron bubble) e possono arrivare solo da Shakespeare. La certezza poi arriva quando ci si accorge che questo è il film dove verrà pronunciata la seconda profezia.

Ma a chi si riferisce il regista quando usa la frase del poster? Per ipotizzarlo ci conviene partire dal testo originale shakespeariano. Nella tragedia quella frase si riferisce allo stesso Macbeth. Il personaggio principale viene definito in due modi contrapposti: coraggioso (brave Macbeth–well he deserves that name) e tiranno sanguinario (untitled tyrant bloody-scepter’d). In altre parole viene indicato in termini positivi e negativi.

Macbeth-Globe-Joseph-Millson

Questa contrapposizione serve a definire un cambiamento nel personaggio, da eroe in battaglia a folle tiranno. Le streghe che sembrano sapere tutto usano due aggettivi all’inizio dell’opera: Fair is foul, and foul is fair, letteralmente il bello è brutto oppure il buono è malvagio. Shakespeare ci dà un indizio per capire che le streghe parlano proprio di Macbeth inserendo gli stessi aggettivi nella prima battuta del protagonista:

So foul and fair a day I have not seen.

Quindi Macbeth è un personaggio sia buono che cattivo, un personaggio che passa da un aggettivo all’altro. Dobbiamo trovare una corrispondenza anche in Harry Potter, chi nel terzo libro ha queste caratteristiche così diverse? La risposta più ovvia (e la mia preferita) è Sirius Black. Il padrino di Harry all’inizio del libro e del film viene considerato un traditore e assassino. Alla fine si scopre invece che è un personaggio coraggioso e giusto, ricorda qualcosa?

In alternativa possiamo prendere Peter Pettigrew, un personaggio considerato buono ma che si scoprirà essere un traditore e la causa di molte morti. Alfonso Cuarón non ha dato indicazioni sull’esatto riferimento di queste scelte registiche ma anche senza una conferma esatta il collegamento col Macbeth è comunque molto stretto.

Harry Potter and the Prisoner of Azkaban

Sirius Black, Harry Potter e Peter Pettigrew

Prima di concludere questo post aggiungo un elemento finale. Il Macbeth è una tragedia la cui componente temporale è fondamentale. La prima parola di tutto il testo è When e il quando le cose accadono è fondamentale. Tornando al discorso della profezia Macbeth si chiede se deve agire o aspettare che la profezia faccia il suo corso autonomamente. La scelta di agire subito invece di aspettare trasformerà irreparabilmente il ruolo di Macbeth.

Allo stesso modo il tempo è al centro di Harry Potter and the Prisoner of AzkabanHarry viaggerà nel tempo e contro il tempo per cercare di dimostrare che il bello è brutto – Peter Pettigew – e il brutto è bello – Sirius Black.

Con questo concludo. Spero che il post sia interessante come lo è stato per me cogliere tutti questi collegamenti.

Comments

  1. Federica

    Post raffinato e pieno di spunti interessanti.
    Grazie!

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